Sconto in fattura e cessione del credito

I contribuenti che sostengono spese legate ai cosiddetti “bonus casa” (dalle ristrutturazioni edilizie al risparmio energetico, fino ad arrivare al più recente Superbonus 110%) possono chiederci lo sconto in fattura alternativamente alla fruizione diretta della detrazione nel 730 o nel Modello REDDITI.

Tale possibilità è stata introdotta a partire dal gennaio 2020, grazie al Decreto Rilancio 34/2020, e varrà anche per i lavori svolti in tutto il 2021 sulle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia e impiantistica.

Lo sconto in fattura è applicabile sia al bonus ristrutturazioni 50%, sia all’ecobonus 50 e 65%, sia al supebonus 110%.

La nostra azienda applica, per chi lo desidera, lo sconto in fattura direttamente al cliente su tutta la gamma di prodotti trattata.

Sconto in fattura del

50%
  • Sconto in fattura del 50%, bonus ristrutturazioni, applicabile a tutti i nostri prodotti (caldaie, caldaie ibride, pompe di calore, condizionatori).

Sconto in fattura del

65%
  • L’Ecobonus prevede delle detrazioni dal 50% al 65% in 10 anni in funzione della tipologia di interventi effettuati.

SCONTO IN FATTURA DEL 50%

Per fruire del bonus casa 50% è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale (anche “on line”), da cui risultino:

  1. causale del versamento con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
  2. codice fiscale del soggetto che paga
  3. codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Documentazione da conservare

I contribuenti interessati devono conservare, oltre alla ricevuta del bonifico, le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione e la pratica enea con la ricevuta di invio.

Questi documenti, che devono essere intestati alle persone che fruiscono della detrazione, potrebbero essere richiesti dagli uffici finanziari che controllano le loro dichiarazioni dei redditi.

Visita il sito dell’Agenzia delle Entrate per approfondire l’argomento e scaricare la guida “Le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie“.

Grazie al Decreto Rilancio, convertito in legge n. 77 il 17 luglio 2020, potrai sostituire il tuo impianto di riscaldamento o di climatizzazione ottenendo un significativo sconto in fattura senza aspettare di dover recuperare la spesa negli anni.

AttenzioneIl Ministero dello sviluppo economico, con nota prot. n. 3797/2019, ha espresso l’avviso che la mancata trasmissione all’ENEA delle informazioni concernenti gli interventi edilizi che comportano risparmio energetico prevista dal comma 2-bis dell’art. 16 del decreto legge n. 63 del 2013, non determina la perdita del diritto alla detrazione.

SCONTO IN FATTURA DEL 65%

Il Decreto Rilancio e i successivi aggiornamenti hanno introdotto la possibilità per tutti gli interventi di Ecobonus (art. 14 del Decreto Legge 63/2013) di optare, al posto della detrazione diretta, per la cessione del credito ad altri soggetti o allo sconto in fattura.

La detrazione massima spettante e le aliquote di detrazione dipendono dal tipo di intervento.
I requisiti tecnici minimi per ottenere l’Ecobonus sono indicati nel Decreto Ministeriali Requisiti del 6/8/2020.

Per ottenere il bonus è necessario compilare la pratica ENEA sull’apposito portale entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Il decreto prevede una serie di interventi di riqualificazione energetica, sia per l’involucro sia per gli impianti e i sistemi di produzione di energia rinnovabile.

Di seguito sono riportati gli interventi relativi alle tecnologie impiantistiche. I limiti di detrazione si riferiscono alla singola unità immobiliare:

  1. Riqualificazione energetica globale dell’unità immobiliare. Aliquota detrazione: 65% – Detrazione massima: 100.000 €. In questo intervento possono essere compresi più interventi impiantistici e sull’involucro. Il requisito per l’ottenimento dell’ecobonus in questo caso è di tipo prestazionale e si riferisce al fabbisogno di energia complessivo dell’immobile a fine lavori
  2. Installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria o per piscine. Aliquota detrazione: 65% – Detrazione massima: 60.000 €
  3. Sostituzione di impianti di riscaldamento esistenti con sistemi dotati di caldaia a condensazione. Aliquota detrazione: 50% – Detrazione massima: 30.000 €